DAT Market Insights – Affidabilità auto e criteri di scelta

L’affidabilità resta il principale criterio nella scelta di un’auto. L’indagine di Altroconsumo e le analisi statunitensi offrono un quadro delle preferenze degli automobilisti.

DAT ITALIA

Nel corso del 2025 Altroconsumo ha condotto una maxi indagine che ha coinvolto oltre 53 mila automobilisti in dieci Paesi europei per analizzare le loro esperienze reali, gusti, preferenze e orientamenti nella scelta di un nuovo veicolo.

La rivista, da sempre al fianco dei consumatori italiani con consigli, raccomandazioni, ma anche con potere di difesa attiva, stila un report dettagliato sulle abitudini e le preferenze dei guidatori.

Parallelamente, anche l’istituzionale report americano J.D. Report 2026 sull’affidabilità, stilato in base alle preferenze dei consumatori americani, ha pubblicato i suoi risultati.

Risultati italiani

I criteri di scelta

Ma quali sono i criteri di scelta degli automobilisti? Quando acquistiamo un’auto, cosa realmente andiamo a valutare?

Il questionario rivolto agli utenti italiani della strada ha dato degli importanti elementi di valutazione e giudizio. Sembra che innanzitutto il criterio di scelta fondamentale per il 41% degli intervistati sia l’affidabilità del mezzo nel tempo e la sicurezza di non incorrere in successivi problemi legati a vizi e malfunzionamenti di motore e organi meccanici.

Il secondo criterio, votato dal 17% delle persone, riguarda il tipo di carburante, seguito dal consumo effettivo (13%) e dalla destinazione d’uso del mezzo per le necessità del nucleo familiare (12%).

Il mercato italiano dell’auto

Non è una novità che il mercato dell’auto usata nel territorio nazionale sia sempre stato preferito a quello delle auto nuove per ovvi motivi economici e nella ricerca di fare quadrare i bilanci familiari, sempre più provati dalle condizioni economico-sociali degli ultimi anni.

Nei primi 8 mesi del 2026, infatti, tanto per snocciolare dati reali, InterAutoNews rileva ben oltre 2.091.000 passaggi di proprietà netti effettivi contro 1.129.600 nuove immatricolazioni, delle quali però solo il 53% registrato a carico dei privati (609 mila unità).

Queste cifre hanno dimostrato un parco circolante che continua a invecchiare e una tendenza sempre più difficile da invertire.

Oltretutto, il mercato delle auto elettriche in Italia cresce ancora in modo molto ridotto (nuove immatricolazioni) e non segue la tendenza di crescita di molti altri Paesi dell’Unione europea. Dal punto di vista del mercato dell’usato, gli italiani non hanno ancora dimostrato di fidarsi di questo tipo di alimentazione, preferendo ancora quelle tradizionali.

L’indagine di Altroconsumo

Di conseguenza, lo scenario riportato da Altroconsumo affianca ad auto di ultima generazione e ancora a listino veicoli non più in produzione, ma molto diffusi nel mercato dell’usato.

L’intervista rivolta ai casuali automobilisti ha riguardato la vettura di proprietà, il periodo di immatricolazione, la percorrenza e la lista dei guasti e problemi riscontrati dal momento dell’acquisto.

Il punteggio espresso su una scala da 0 a 100 ha così permesso agli operatori di Altroconsumo di stilare delle classifiche abbastanza attendibili da cui estrarre delle riflessioni molto interessanti.

La classifica di affidabilità

I risultati hanno premiato i marchi asiatici, che dominano dieci delle prime undici posizioni della classifica. Solidità meccanica e affidabilità nel tempo sono gli elementi più rilevati.

Il marchio premium Lexus guida la vetta con un punteggio di affidabilità pari a 93 su 100. Subito dietro troviamo Toyota, Suzuki e Subaru, tutte con un ottimo 91.

Distinti anche i risultati di Tesla e della neo cinese BYD (molto recentemente entrata nelle classifiche di vendita), che raggiungono un punteggio di 89.

In buona posizione troviamo anche altri marchi storicamente valutati come affidabili, come Honda, Mazda, Mitsubishi e Kia-Hyundai.

Tra i marchi europei, Porsche si distingue per un’affidabilità pari a 84. In media classifica il gruppo Stellantis: le migliori performance sono state di Lancia con 87 e Fiat con 82.

Più staccati i marchi francesi Peugeot, Citroën e DS, che si fermano a quota 76 e che hanno fatto registrare negli ultimi anni le non proprio eccellenti doti di affidabilità e customer satisfaction.

I guasti più comuni

Per quanto riguarda i guasti, oggi il problema più grande sembra l’elettronica, dato che quasi un automobilista su sette segnala problemi a fari, spie, sistemi di infotainment di bordo, elettronica e sistemi di chiusura.

Molti malfunzionamenti si concentrano nei primi due anni di vita dell’auto, un periodo fortunatamente coperto dalla garanzia della casa madre.

Le analisi sul mercato statunitense

J.D. Power Report 2026

Dall’altra parte dell’oceano, anche lo storico J.D. Power Report 2026 analizza il mercato statunitense dal punto di vista dell’affidabilità delle auto circolanti nel territorio nazionale.

Lo fa estendendo la ricerca al periodo 2023-2026 e analizzando tutti i marchi offerti sul mercato mediante interviste a un campione molto esteso di consumatori locali.

Lexus, Subaru e Toyota guidano la classifica di affidabilità a stelle e strisce 2026, seguiti da Honda e BMW.

Gli esperti valutano 20 aree problematiche specifiche, che vanno da piccoli difetti interni o software a grandi problemi a motore, trasmissione e batteria.

Tesla ha mostrato il miglioramento più grande quest’anno, salendo di otto posizioni fino al nono posto grazie alle ottime prestazioni della Model 3 e della Model Y.

Al contrario, Mazda ha subito un forte calo a causa della scarsa affidabilità dei suoi nuovi SUV CX-70 e CX-90, che utilizzano piattaforme e motori completamente nuovi.

I veicoli ibridi rimangono più affidabili rispetto alle auto elettriche pure (EV) e alle ibride plug-in (PHEV), soprattutto perché marchi come Toyota stanno perfezionando questa storica tecnologia da molto tempo.

Consumer Reports

Consumer Reports consiglia ai compratori di evitare i modelli completamente nuovi o appena riprogettati, poiché spesso soffrono di difetti di giovinezza che i produttori impiegano tempo a risolvere.

L’ente è molto severo nei confronti dei brand e spesso intere categorie di veicoli rientrano al centro di richiami, multe e class action giudiziarie con notevoli esborsi in termini economici e di fidelizzazione del pubblico al marchio.

È il caso, negli ultimi mesi, del brand Jeep, che ha contribuito alla storia automobilistica americana ed è oggi al centro di polemiche e ricorsi.

In questa particolare classifica, i marchi europei seguono al secondo posto e i produttori nazionali americani si posizionano sull’ultimo gradino.

Infine, le auto tradizionali come berline e utilitarie rimangono la tipologia di veicolo più affidabile in assoluto, superando SUV, minivan e pick-up.

DAT Group e il settore automotive

DAT Group da molti decenni si adopera per supportare i consumatori e tutti gli operatori del settore automotive, ma è aperto anche a collaborazioni con grandi gruppi industriali.

L’azienda supporta il mercato automobilistico del post-vendita e dell’assistenza con prodotti ad altissima efficienza e massima copertura del mercato circolante.

Gli strumenti di supporto alla riparazione, la valutazione dei veicoli usati, il fleet management e il remarketing trovano la loro collocazione in un settore automotive sempre più tecnologicamente avanzato e merceologicamente diversificato.

Per informazioni e contatti:www.dat-italia.com